E' tempo di passeggiate, di attività all'aria aperta e di scoprire lentamente, a piedi, la bellezza della natura con un approccio lento e di condivisione. Tra fine aprile e inizio giugno il calendario offre tre occasioni ideali per concedersi qualche giorno di camminate: il ponte del 25 aprile, quello del primo maggio e la Festa della Repubblica. La Compagnia dei Cammini (cammini.eu) organizza viaggi a piedi in Italia e all'estero con piccoli gruppi, guide esperte, attenzione all'impatto ambientale e all'incontro con le realtà locali; non propone solo trekking, ma esperienze che uniscono movimento, conoscenza e condivisione.
Dal 25 aprile al 2 maggio, si può partire per la Sardegna con 'Banditi! Dall'Ogliastra alla Barbagia', che percorre un cammino itinerante di 8 giorni attraverso la Sardegna più autentica, risalendo dall'Ogliastra fino al massiccio del Gennargentu e alla Barbagia. E' un percorso impegnativo con 6-7 ore di cammino al giorno tra ambienti selvaggi, ovili e boschi, arricchito dall'incontro con i pastori e dalla scoperta della storia del banditismo sardo. Si dorme in piccole strutture locali e si cammina con zaino completo, in un'esperienza immersiva tra natura, storia e cultura. Un'altra proposta, sempre dal 25 aprile al 3 maggio, è in Marocco: 'La valle delle rose e le gole del M'Goun' è un cammino itinerante di 9 giorni sul versante meridionale dell'Alto Atlante, tra villaggi berberi, kasbah e paesaggi che preludono al Sahara. Il percorso segue la valle del fiume M'Goun tra campi coltivati e roseti di rosa damascena, fino ad arrivare ad ambienti più selvaggi tra le gole e il fiume, talvolta camminando nell'acqua. Si viaggia in carovana con muli e guide locali, con tappe di circa 5-6 ore al giorno e un livello medio di impegno, in un'esperienza che unisce natura, cultura e incontro con le comunità berbere.
Dal silenzio del Marocco al mare ligure dove, per festeggiare il 1° maggio in cammino, si percorre l'antica Via del Sale, fino al mare, un itinerario che ricalca le storiche vie commerciali tra Pianura Padana e Liguria. Il viaggio dall'1 al 6 maggio, si snoda tra crinali appenninici, boschi e borghi dell'entroterra, per poi scendere verso la costa. Le tappe sono di media lunghezza e richiedono un buon allenamento. Per la Festa della Repubblica, il ponte più lungo, le proposte sono più numerose, in Italia e all'estero. In Lombardia, dal 29 maggio al 2 giugno, si fanno esplorazioni 'wild' lungo la Via dei Silter, che segue gli antichi percorsi di collegamento tra la Val Camonica e le valli limitrofe. E' un itinerario per camminatori esperti, con tratti in quota e ambienti poco antropizzati. Dal 30 maggio al 6 giugno si viaggia lungo la Via del Tratturo, percorrendo i grandi corridoi erbosi della transumanza tra Abruzzo e Molise, seguendo i tratturi storici utilizzati dai pastori. E' un cammino ampio e arioso, tra altopiani, pascoli e testimonianze della cultura pastorale, con tappe medio-lunghe. Sempre in Abruzzo dall'1 al 7 giugno è possibile partecipare al Cammino di Celestino, viaggio itinerante di 6 giorni nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, lungo i luoghi legati a Pietro da Morrone, eremita poi divenuto papa Celestino V. Accompagnati da una guida narratrice, il percorso attraversa eremi rupestri, faggete e borghi medievali, con tappe di 5-7 ore e un livello medio-impegnativo.
Per chi vuole viaggiare insieme al proprio amico a 4 zampe, dal 2 al 6 giugno può partecipare alla camminata nel Parco dei Cento Laghi in Emilia-Romagna, in un itinerario di 5 giorni nell'Appennino parmense tra laghi glaciali, pascoli e crinali d'alta quota, con tappe di 5-6 ore e un livello medio di impegno. Si dorme in tenda, con supporto logistico per i pasti e l'attrezzatura. Il viaggio integra anche attività di zooantropologia e relazione uomo-animale, con momenti di libertà per i cani e lavoro sulla socialità del branco. Infine, dal 30 maggio al 7 giugno, sempre in Marocco, si partecipa al viaggio 'L'oceano e le rosse colline dell'argan' che porta i camminatori lungo la costa atlantica e nell'entroterra caratterizzato dagli alberi di argan. Un itinerario che combina natura, cultura berbera e paesaggi fortemente identitari, con tappe di difficoltà media.
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