"Sono momenti molto intensi, al Mef lavoriamo giorno e notte, incontriamo gli interessati, abbiamo incontrato le Regioni la settimana scorsa. Sulla stampa circolano indiscrezioni ma noi continuiamo a lavorare a testa bassa. Credo che andremo domani mattina in consiglio dei ministri, perché quasi tutte le componenti sono andate a punto". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, parlando della manovra in collegamento con il Festival delle Regioni.
"Con la Commissione europea abbiamo fato progressi, quindi credo che chiuderemo entro stasera le proposte che riteniamo possano essere ritenute ammissibili. Soltanto con questo grado di certezza io mi ritengo in grado di firmare una proposta e andare in consiglio dei ministri domani", ha aggiunto.
Per la manovra "il governo presenta una proposta al Parlamento, poi in Parlamento ci possono poi essere delle idee migliorative, ritrovare anche delle risorse che noi non siamo stati in grado di trovare, destinare in modo diverso", ha sottolineato ancora Giorgetti. "Alla fine - ha specificato - è il Parlamento, come in ogni Repubblica democratica, che mette la parola finale sulla composizione del bilancio. Oggi la risposta e la proposta che farà il governo sarà sulla base delle condizioni date oggi, 27 di ottobre. Può darsi che la situazione possa offrire maggiori margini nelle prossime settimane. Allo stato la situazione è questa".
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