Abbracci tra Meloni e Macron al vertice si Antibes, in Francia. Parigi e Roma sono "partner naturali e indispensabili", dice il capo dell'Eliseo aggiungendo che Francia e Italia intendono lanciare "una coalizione su un meccanismo post Unifil" in Libano. Alta tensione invece tra Roma e Teheran dopo le parole di Rutte sui "500 aerei Usa decollati dalle basi italiane verso l'Iran", col Ministero degli Esteri iraniano che accusa l'Italia di essere "complice" della guerra di Trump. La Russia afferma di aver abbattuto 660 droni ucraini stanotte sul suo territorio.
11:25
Hezbollah denuncia 'palese violazione' israeliana del cessate il fuoco
Hezbollah ha accusato Israele di una nuova "palese violazione" del cessate il fuoco, dopo che tre persone sono state uccise nelle ultime 24 ore in un raid israeliano con drone contro un'auto nel sud del Libano. L'attacco è avvenuto sulla strada tra Zawtar Sharqiye e Mayfadun, nell'area di Nabatiye. "L'esercito israeliano ha deliberatamente preso ancora una volta di mira civili libanesi mentre si recavano nelle loro abitazioni, sulla strada Zawtar Sharqiye-Mayfadun, con il pretesto che rappresentavano una minaccia per le sue forze di occupazione", ha affermato in una nota il movimento sciita filo-iraniano. Hezbollah ha denunciato quella che definisce la terza "palese violazione" della tregua da parte dello Stato ebraico.
11:22
Nna, due aerei israeliani colpiscono Nabatiye
Due raid aerei israeliani hanno colpito questa mattina i dintorni di Nabatiye, principale cittadina nell'entroterra del sud del Libano, segnando le prime incursioni condotte da caccia israeliani dall'entrata in vigore del cessate il fuoco sabato scorso. Secondo fonti locali citati dall'agenzia nazionale libanse (Nna), gli attacchi sono avvenuti mentre nella città erano in corso processioni per le commemorazioni dell'Ashura, principale ricorrenza nel calendario religioso sciita. Nella notte, poco dopo la mezzanotte, altri due raid di caccia israeliani avevano preso di mira Beit Yahoun, nel distretto di Bint Jbeil.
10:19
Presidente Libano, bene gli sforzi di Francia e Italia per coalizione dopo Unifil
Il presidente libanese, Joseph Aoun, plaude agli sforzi di Parigi e Roma per costituire una coalizione che subentri alla missione Unifil, il cui mandato scadrà a dicembre. Ieri Emmanuel Macron e Giorgia Meloni hanno annunciato durante il vertice ad Antibes che Francia e Italia intendono creare una "coalizione" multinazionale al termine del mandato della Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), previsto per dicembre, al fine di rafforzare la "sovranità in Libano".
10:00
Capo Hezbollah, 'Israele deve ritirarsi dal libano incondizionatamente'
Israele deve ritirare tutte le sue forze dal Libano "incondizionatamente", secono quanto dichiarato dal capo di Hezbollah, Naim Qassem, che in un discorso in diretta Tv ha inoltre definito il memorandum in discussione fra Usa e Iran "una sconfitta per gli Stati Uniti e per Israele".
08:45
Bloomberg, 'traffico navale stretto Hormuz continua, malgrado attacco'
Secondo quanto scrive l'agenzia Bloomberg, "il traffico navale nello Stretto di Hormuz continua regolarmente in entrambe le direzioni", con le navi commerciali che utilizzano la rotta meridionale nonostante le recenti tensioni, dopo che ieri un attacco a una nave rivendicata dai Pasdaran iraniani ha indotto l'Organizzazione marittima mondiale dell'Onu a sospendere l'evacuazione delle navi dal Golfo Persico. Dati satellitari, scrive Bloomberg, mostrano petroliere a pieno carico in uscita e superpetroliere in entrata, con un aumento dei transiti a trasponder attivi che indica una parziale ripresa della fiducia tra gli armatori.
07:12
Aiea, 'dopo la guerra severo sistema monitoraggio su nucleare Iran'
Un sistema di verifica "molto rigoroso" è necessario in Iran dopo il conflitto in Medio Oriente per garantire che Teheran non sviluppi armi nucleari, ha dichiarato il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) dell'Onu, Rafael Grossi. "Credo che l'obiettivo" dell'accordo tra Usa e Iran sia di "garantire che non vi sia sviluppo di armi nucleari in Iran. Il governo iraniano ha dichiarato in modo piuttosto chiaro che questa non è la sua intenzione", ha detto Grossi da Tokyo. "Ma ovviamente le intenzioni non bastano. Dobbiamo avere un sistema di verifica molto rigoroso in atto... il prima possibile", ha aggiunto.


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