Mercati europei ancora in calo per gli effetti della guerra in Iran. La Borsa di Milano resta in rosso, appesantita dalle banche e in linea con gli altri listini europei, tutti negativi fin dalle prime battute.
Tensione sul fronte dei titoli di Stato, con il petrolio che gira in rialzo e le parole di Peter Kazimir, governatore della banca centrale slovacca e membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, sul rialzo dei tassi.
Poco mosso l'oro che sul mercato spot è scambiato a 5.198 dollari l'oncia, in rialzo dello 0,1%. I contratti per aprile sono invece in ribasso dello 0,75% a 5.202,8 dollari. In calo anche l'argento che perde il 2,28% a 87,5 dollari.
Torna a volare invece il petrolio con l'intensificarsi degli attacchi e le minacce dell'Iran. Il Wti americano balza del 4,65% a 87,50 dollari al barile mentre il Brent sale del 4,04% a 91,35 dollari.
Netto calo del prezzo del gas in Italia. Il valore dell'indice Igi (Italian gas index) per oggi è pari a 47,46 euro a MWh contro i 56,05 euro di ieri. L'indice, calcolato giornalmente dal Gestore dei mercati energetici - Gme, fornisce uno strumento di interpretazione e valutazione delle dinamiche osservate sui mercati del gas in Italia.
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