Dalla denuncia del Comitato italiano paralimpico all'indagine dell'Enac: diventa un caso il mancato imbarco della Nazionale italiana di powerchair football, rimasta bloccata a Fiumicino, impossibilitata a raggiungere Glasgow con un volo EasyJet. La squadra azzurra avrebbe dovuto partecipare a un torneo internazionale in preparazione dei prossimi campionati del Mondo in Argentina.
Secondo la ricostruzione del Comitato, la Federazione italiana paralimpica powerchair sport (Fipps) aveva richiesto e ottenuto da EasyJet, già dallo scorso aprile, l'autorizzazione al trasporto di sei atleti con disabilità, delle carrozzine per la mobilità quotidiana e delle sei carrozzine speciali da gioco.
Prima della partenza era stata inoltre inviata una comunicazione via Pec per evitare eventuali disguidi logistici. E nonostante questo, al gate di imbarco, la delegazione si sarebbe trovata davanti al diniego della compagnia.
Alle 10.15, con il volo previsto alle 11.55, EasyJet avrebbe così comunicato l'impossibilità di imbarcare l'intera squadra, spiegando che l'Airbus A320 poteva trasportare al massimo cinque carrozzine. Dal presidente del Comitato, Marco Giunio De Sanctis, parole nette: quanto accaduto è "una vergogna inaccettabile", ha affermato parlando di un episodio "lesivo della dignità personale degli atleti e dei valori dello sport paralimpico". "Negare l'imbarco agli atleti e agli ausili con cui essi vivono e gareggiano significa negare la loro stessa autonomia e identità", ha dichiarato, annunciando che il Comitato farà sentire la propria voce nelle sedi competenti.
Anche il governo è intervenuto duramente. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi, ha definito "di una gravità estrema" quanto accaduto, sottolineando che aver impedito agli atleti di imbarcare le carrozzine, "indispensabili non solo per la competizione", nonostante tutto fosse stato comunicato alla compagnia da mesi, rappresenta "un fatto inconcepibile e inaccettabile". La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, ha parlato di un episodio "gravissimo e inaccettabile", auspicando che EasyJet "risponda immediatamente chiarendo la sua posizione dopo aver impedito il diritto di viaggio ai passeggeri con disabilità".
Sulla vicenda è intervenuto l'Enac, che ha aperto un'indagine contattando la compagnia aerea. Ora verificherà le eventuali inadempienze, valutando anche l'avvio dell'iter sanzionatorio in caso di violazioni della normativa europea. "Il diritto alla mobilità deve essere garantito a tutti i passeggeri, nessuno escluso", ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma.
"Siamo profondamente dispiaciuti per l'esperienza" della Nazionale italiana di Powerchair Football, ha spiegato Easyjet, aggiungendo di aver avviato "un'indagine interna per ricostruire l'accaduto e nel frattempo siamo in contatto con i passeggeri e stiamo facendo tutto il possibile per trovare una soluzione. Rendere il viaggio aereo accessibile a tutti i passeggeri è una priorità per EasyJet e prendiamo questa vicenda con la massima serietà".
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