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Nuova foto shock, soldato dell'Idf mette una sigaretta in bocca a una statua di Maria

1 month ago 14

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Il piccolo villaggio cristiano di Debel nel sud del Libano è nuovamente al centro di un episodio di vandalismo di simboli religiosi da parte di soldati israeliani. Questa volta a diventare virale sui social, accendendo i riflettori su un fenomeno ricorrente, è l'immagine di un soldato israeliano che infila una sigaretta nella bocca di una statua della Vergine Maria.

Solo tre settimane fa, sempre da Debel provenivano le immagini che avevano fatto il giro del mondo di un altro soldato israeliano intento a prendere a martellate una statua di Gesù. Il portavoce dell'Idf ha confermato che, da un'indagine preliminare, è emerso che la foto è stata scattata nel villaggio di Debel diverse settimane fa, ma è stata condivisa online solo oggi.

''L'Idf considera l'incidente molto seriamente: la condotta del soldato si discosta completamente dai valori che ci aspettiamo dai nostri combattenti'', ha affermato il portavoce in una nota, aggiungendo che è stata aperta un'indagine per valutare provvedimenti disciplinari nei confronti del militare.

Il soldato responsabile del vandalismo sulla statua di Gesù il 20 aprile scorso, insieme a quello che lo aveva fotografato, erano stati condannati a trenta giorni di detenzione e rimossi da incarichi di combattimento.

L'esercito afferma di "rispettare la libertà di culto, i luoghi sacri e i simboli religiosi di tutte le religioni e comunità" e di "non avere alcuna intenzione di danneggiare infrastrutture civili, inclusi edifici religiosi o simboli religiosi" nel contesto della guerra che definisce volta a "debellare le infrastrutture terroristiche create da Hezbollah nel sud del Libano". L'esercito sta stabilendo diverse postazioni nel sud del Libano, in una fascia intorno ai 10 chilometri a ridosso del confine con Israele, impedendo alla popolazione locale, prevalentemente sciita, di fare rientro.

Negli ultimi mesi, diversi episodi hanno aumentato la tensione tra Israele e la Santa Sede. Dopo i dissensi intorno alle restrizioni all'accesso al Santo Sepolcro a Pasqua durante la guerra con l'Iran, la settimana scorsa, una suora francese cattolica è stata aggredita in pieno giorno in città vecchia a Gerusalemme, un atto per cui è stato arrestato un trentaseienne israeliano nei giorni scorsi.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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