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Otello apre la stagione della Scala, poi nel 2027 Verdi con regia di Guadagnino

2 months ago 46

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Dopo Hollywood, Luca Guadagnino debutterà anche alla Scala: a quanto apprende l'ANSA il regista candidato all'Oscar con Call Me by Your Name, dopo aver lavorato con attori del calibro di Daniel Craig, Julia Roberts e Zendaya, curerà l'allestimento di Un ballo in maschera con la direzione di Myung-Whun Chung che aprirà la stagione del teatro milanese il 7 dicembre 2027. Una conferma che la direzione musicale di Chung sarà all'insegna di Giuseppe Verdi, per il quale il maestro sudcoreano ha una particolare passione, tanto da avere insistito che al compositore di Busseto venga intitolato il nuovo teatro dell'opera della sua città natale, Busan, che dovrebbe inaugurare con una tournée della Scala nel 2027.

Il prossimo anno, invece, al suo primo 7 dicembre da direttore musicale, Chung dirigerà un altra pietra miliare di Verdi, Otello, con la regia di Damiano Michieletto, mentre nel 2028 - a 250 anni dalla fondazione della Scala - la stagione si dovrebbe aprire con una prima assoluta, Iago, opera che il teatro ha chiesto a Giorgio Battistelli. Il sovrintendente lo aveva accennato lo scorso Sant'Ambrogio quando aveva spiegato l'obiettivo di "arrivare ad inaugurare con una nuova commissione". E proprio nella stagione dei 250 anni, celebrazioni per cui il teatro ha ottenuto cinque milioni di euro nella legge di Bilancio, è previsto il ritorno alla Scala di Kyrill Petrenko, il direttore musicale dei Berliner Philharmoniker che a Milano ha trionfalmente diretto Rosenkavalier di Richard Strauss. La prossima stagione è stata presentata a grandi linee oggi al consiglio di amministrazione così come la programmazione del triennio 2026-2028. Una richiesta che è stata fatta dal ministero della Cultura a tutte le fondazioni lirico-sinfoniche in vista del riparto del Fus, cioè dei fondi statali.

"Il governo ci ha chiesto di anticipare la valutazione economica del triennio" ha spiegato il sindaco e presidente del cda Giuseppe Sala, confermando che si prevede la conferma del pareggio di bilancio per i prossimi anni. Un pareggio al quale si arriverà con attenzione alle spese, qualche riduzione nelle nuove produzioni, e con il necessario impegno rafforzato per aumentare i ricavi sia pubblici sia privati. Apertura quindi con Verdi e Chung, in una stagione in cui proseguirà il percorso di Riccardo Chailly con la musica russa del '900, che, dopo l'apertura di quest'anno con Una lady Macbeth nel distretto di Mcesk, dirigerà The Rake's Project di Stravinskij. Resta quasi invariato il numero di titoli d'opera, che saranno 13, una meno della stagione in corso, così come non cambia quello del balletto, con sette produzioni. E proprio nel balletto arriva una conferma. Nominato a febbraio 2025 per due anni dal sovrintendente Fortunato Ortombina dopo la decisione del suo predecessore Manuel Legris di lasciare l'incarico prima della scadenza, Frédéric Olivieri è stato confermato alla guida del corpo di ballo per due ulteriori stagioni. Si allontana quindi, almeno per il momento, la nomina di Roberto Bolle, che continua la carriera sui palcoscenici di tutto il mondo e non sembra intenzionato ad appendere le scarpette al chiodo.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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