"Meloni è scesa in campo pesantemente per la campagna referendaria", "si è scatenata", è lei che "sta politicizzando" la consultazione sulla giustizia.
Giuseppe Conte, ospite del forum ANSA, attacca la premier sul referendum accusandola di dire "tutto e il contrario di tutto. Per Nordio 'chi dice che la riforma migliorerà l'efficienza della magistratura è un ignorante'. Beh, lo dice Meloni...". Il disegno della separazione delle carriere "è nel progetto di Rinascita della P2, che voleva controllare la magistratura", sostiene il presidente del M5s. Che traccia un parallelismo con gli Stati Uniti e avverte gli elettori: "Se votate sì andremo verso il sistema americano. Se capitate nelle mani della giustizia, voi comuni cittadini non potrete permettervi stuoli di avvocati, consulenti tecnici e collegi difensivi. Mentre la pubblica accusa sarà lì a provare solo la vostra colpevolezza.
" Come potrete controbilanciare tutto questo? Negli Usa succede così: alla fine il disgraziato che capita nelle mani della giustizia patteggia anche se innocente". Secondo il leader del Movimento, tra le principali forze politiche in campo per il no, la separazione delle carriere "è il primo passo" di un progetto che punta a togliere ai pm il controllo della direzione delle indagini. Stanno costruendo un 'pm-avvocato' della polizia giudiziaria". Un obiettivo che, a sua avviso, porta con sé due conseguenze: la prima è che "la polizia giudiziaria si fa le indagini da sola, con il governo che ne ha il pieno controllo; la seconda è che, al pari degli States, "ci ritroveremo meno tutelati come cittadini. Oggi - argomenta - l'articolo 358 del codice di procedura penale dice che il pm deve fare le indagini anche per provare l'innocenza dell'indagato, non a senso unico, non è un organo deputato solo alle accuse". Spazio anche alla nuova guerra in Medio Oriente. "Meloni ha detto 'non condanno ma non condivido'" l'attacco di Usa e Israele all'Iran, evidenzia il leader pentastellato: "Ma come fa l'Italia a non prendere posizione, a restare in mezzo al guado, a barcamenarsi? Ci avevano raccontato la favoletta che eravamo centrali...". Anche in Europa, accusa, mancano veri leader. "Eccetto Sanchez, un 'hombre vertical' che non riceve ordini da Washington. E' lui il vero sovranista", la stoccata. Quindi, l'annuncio di una nuova manifestazione, "più forte e partecipata di quella dell'anno scorso" contro il riarmo "per chiedere scenari di pace".
Video Giustizia, Conte: 'La riforma attuale riprende il disegno che fu della P2'
Conte risponde sulla nuova legge elettorale e sulla leadership del centrosinistra. "Noi siamo da sempre per le preferenze, ma non possiamo farci prendere in giro da FdI in questo modo. Portino la legge elettorale - esorta -, la studiamo e ci confrontiamo". Per la scelta del candidato premier del campo progressista, il presidente del Movimento non cita solo le primarie. Anzi: "Sulla carta ci sono tanti criteri - spiega -. Il centrodestra ha quello del partito più votato. Noi fin qui, per gli appuntamenti regionali, abbiamo fatto una valutazione, senza litigare, sul candidato o la candidata più competitivo o competitiva", facendoci aiutare anche "da qualche sondaggio. Poi ci sono anche le primarie: se dovessero partecipare tanti cittadini - sottolinea - potrebbero essere un bagno di partecipazione". "Oggi stiamo pensando al programma e lanciamo una campagna in tutta Italia che durerà per tutta la primavera. Si chiamerà Nova 2.0 e sarà un cantiere per definirne i contenuti".
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