Curaçao - Costa d'Avorio 0-2 CRONACA e Ecuador-Germania 2-1 CRONACA per la terza e ultima giornata del Girone E. Gli ivoriani si qualificano ai sedicesimi di finale insieme ai tedeschi che passano come primi nonostante la sconfitta. Passa anche l'Ecuador come terza. Curaçao eliminato
I GOL
Al 64' Curaçao-COSTA D'AVORIO 0-2 Nicolas Pépé (Costa d'Avorio) un tiro di sinistro dalla destra dell'area sotto la traversa in alto a sinistra. Assist di Ibrahim Sangaré.
Al 9' ECUADOR-Germania 1-1 Gol di Nilson Angulo! Pedro Vite ruba una palla nella trequarti avversaria che trasforma subito in assist per Angulo, il quale controlla al limite dell'area e dalla distanza scaglia un destro potente all'angolino, sul quale Neuer non pus davvero nulla.
Al 7' Curaçao-COSTA D’AVORIO 0-1 al 7'! Rete di Nicolas Pépé. Ingenuità colossale della difesa di Curaçao, ne approfitta Yan Diomande che dal fondo mette in mezzo per l'accorrente Pépé, tap-in e 1-0 per gli Elefanti.
Al 2' Ecuador-GERMANIA 1-1 - Gol di Leroy Sané! Dopo una giocata di prestigio di Aleksandar Pavlovic che si libera in gioco aereo del diretto avversario, il numero 5 tedesco passa in area di rigore a Florian Wirtz che dopo aver addomesticato il pallone mette una palla invitante al centro, rasoterra, che Leroy Sané gira a rete di prima intenzione
La nazionale caraibica, squadra simpatia del torneo, sogna il miracolo
Ecuador da impazzire, rimonta la Germania e passa come terza
Bello, veloce e spumeggiante. E' l'Ecuador che batte in rimonta una Germania troppo timida e resta ai Mondiali di calcio qualificandosi come terza grazie ai quattro punti conquistati. Partono forte i tedeschi che passano al secondo minuto con un gol contestato di Sanè, mentre la squadra dell'argentino Beccacece trova il pareggio quasi subito con Angulo. Nella ripresa, ad una decina di minuti dalla fine, Plata fa impazzire il New York Stadium vestito di giallo regalando una vittoria esaltante alla Tricolor. Nonostante la sconfitta per 2-1, la Nazionale di Nagelsmann conclude al primo posto il Gruppo E davanti alla Costa d'Avorio. Gara da dentro o fuori a New York per la terza e ultima partita del gruppo E per l'Ecuador che con un punto in classifica può ancora sperare nella qualificazione qualora battesse la Germania. Nonostante l'aritmetica qualificazione, Nagelsmann non fa turnover. Confermato Havertz in attacco con il trio Sane, Musiala e Wirtz alle spalle.
Rudiger sostituisce Schlotterbeck. Beccacece esclude Estupinan, gioca Angulo. Germania subito in vantaggio, dopo soli due minuti, con Sanè con un gol contestato dai giocatori ecuadoriani ma sia il Var che l'arbitro donna Tori Penso lo confermano nonostante un evidente fallo per gioco pericoloso. Numero di Pavlovic che supera in sombrero un avversario, poi Wirtz regala palla a Sané che calcia di prima intenzione e la mette alle spalle di Galindez. La reazione dell'Ecuador non si fa attendere e al nono minuto arriva il gol del pari: i tedeschi perdono palla permettendo ad Angulo dal limite dell'area di anticipa l'intervento di Pavlovic e con un gran tiro da fuori nell'angolino di battere batte Neuer. Una volta in parità entrambe le squadre provano a superarsi ma i primi 45' finiscono 1-1. La ripresa parte con un rigore annullato alla Germania, dopo di che l'Ecuador comincia a spingere forte alla ricerca di un gol che lascerebbe aperte le speranze di qualificazione. 2-1 che arriva a poco più di dieci minuti dal fischio finale: dagli sviluppi di un angolo dalla destra, Rodriguez salta di testa sul primo palo, poi interviene Plata che anticipa un incredulo Neuer e l'Ecuador si porta in vantaggio. Un gol che fa impazzire i tanti tifosi dell'Ecuador che hanno colorato di giallo lo stadio di New York e spinto meritatamente la loro Nazionale ai sedicesimi.
Ciao Curacao, la Costa d'Avorio vince 2-0 e va ai sedicesimi
L'Onda Blu non riesce a superare lo scoglio della fase a gironi, e sarebbe stato sorprendente il contrario, ma lascia gli Usa a testa alta dopo aver conquistato la simpatia e il rispetto dei tifosi di tutto il mondo. A Filadelfia nell'ultimo turno del gruppo E è la Costa d'Avorio a imporsi, conquistando l'accesso ai sedicesimi con gli stessi punti della Germania, ma il risultato di 2-0 non annulla i meriti dei ragazzi di Dick Advocaat, capace di infondere ad gruppo di buoni giocatori lo spirito giusto e l'orgoglio di rappresentare il più piccolo Paese al mondo a partecipare alla fase finale della Coppa del Mondo. E', è stata, comunque una festa, allo stadio e nell'isola caraibica, anche se questa volta non seguita dal memorabile ballo negli spogliatoio con i Reali d'Olanda dopo lo 0-0 con l'Ecuador. Il saggio Advocaat per l'ultima rappresentazione conferma la formazione che ha fatto la storia pareggiando con i sudamericani, proteggendo il portiere con cinque uomini ma - dopo un pericoloso tiro da fuori area di Chong al 2', parato da Fofana -, il castello difensivo intorno a Room questa volta crolla presto. Il 19enne Yan Diomandè ruba palla sulla sinistra e confeziona un assist che Pepe al 7' non spreca.
La punta del Villarreal premia così la scelta del ct Faè, che lo schiera a fianco di Bonny nella coppia d'attacco. Ma tutta la formazione ivoriana è improntata all'offesa e di un certo squilibrio approfitta l'Onda Blu che si fa spesso viva dalle parti di Fofana ma soffre anche molto la velocità di Diomandè e di Diallo sulle due fasce. Meno attivo è Bonny, spesso estraneo alle combinazioni dei suoi compagni, mentre dall'altra parte sia Chong sia Leandro Bacuna, il più talentuoso dei due fratelli isolani, nel finale di tempo provano a pungere. E' però la Costa d'Avorio, dopo un quarto d'ora della ripresa, ad andare in gol, ancora con Pepe, ben lanciato in area da Sangaré. Anche questa volta Room può farci poco e il nono gol subito in tre partite (sette solo dalla Germania all'esordio) non potrà cancellare il record stabilito con l'Ecuador, quando ha fatto 15 parate, record dal 1966 in una partita dei Mondiali senza tempi supplementari. Chissà se la sua richiesta di avere dedicata una "bella statua" a Curacao sarà esaudita. Continua invece la corsa degli ivoriani, che festeggiano i sei punti conquistati nel girone, miglior risultato di sempre in un Mondiale. Alle viste, nei sedicesimi, per Kessiè e compagni c'è però l'incrocio con una corazzata, Francia o Norvegia.
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